Chikungunya, nuova epidemia: 55 casi confermati, l’allerta si espande

Chikungunya, nuova epidemia: 55 casi confermati, l’allerta si espande

Febbre alta, dolori articolari, spesso invalidanti, frequentemente accompagnati da rush cutane. L’Istituto superiore di sanità certifica il nuovo focolaio in Calabria. Ecco cosa fare

Dopo i casi autoctoni di Chikungunya riportati nel Lazio, un nuovo focolaio è stato identificato in Calabria. Tutto è partito da quattro casi segnalati tra il 19 e il 25 settembre 2017 – uno nel Lazio e tre in Emilia-Romagna – relativi a persone residenti in queste Regioni, che avevano sviluppato sintomi indicativi dell’infezione lo scorso agosto mentre si trovavano a Guardavalle Marina, in provincia di Catanzaro. Questi casi sono risultati positivi alle indagini di laboratorio effettuate.

Il 24 settembre un team del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), composto da entomologi ed epidemiologi, si è recato a Guardavalle Marina per indagare il focolaio epidemico, raccogliere campioni umani per confermare l’infezione, monitorare il vettore Aedes Albopictus (zanzara tigre) e fornire supporto alla disinfestazione delle aree interessate. Attraverso l’indagine epidemiologica retrospettiva, nel periodo agosto-settembre 2017 sono stati segnalati, dai medici di medicina generale (Mmg) e pediatri di libera scelta (Pls) dell’area di Guardavalle 55 casi (sospetti, probabili e confermati) di Chikungunya.

Tutti riferiscono febbre alta, dolori articolari (spesso invalidanti) frequentemente accompagnati da rush cutanei. Per 6 dei casi sospetti indagati è stata fatta la diagnosi di laboratorio, e i casi sono stati confermati. Sono in corso valutazioni epidemiologiche e microbiologiche, per la conferma della diagnosi nei casi sospetti e per valutare se questo focolaio sia in relazione con quello osservato nel Lazio.

Intorno alle aree di residenza e domicilio dei casi sono state eseguite attività di monitoraggio del vettore e prelevati campioni di larve e adulti di zanzare della specie Ae. albopictus. Sono stati inoltre presi accordi per effettuare le attività di monitoraggio con ovitrappole sul territorio di Guardavalle Marina e sulla mappatura dei focolai larvali dell’area. Per le zanzare catturate sono in corso le analisi per verificare la presenza del virus.

Dalle informazioni preliminari raccolte, ad oggi sembrerebbe che non ci siano altri Comuni interessati. Tuttavia, la Regione ha inviato un’allerta a tutti i Mmg, Pls, Pronto Soccorso e Guardia medica locali per allertarli alla diagnosi e segnalazione dei pazienti che si presentano con sintomi clinici che possono suggerire la malattia da virus Chikungunya.

Il 29 settembre 2017 il Centro nazionale sangue (Cns) ha annunciato la sospensione della raccolta delle donazioni di sangue in donatori residenti nel Comune di Guardavalle e per tutti quelli che hanno soggiornato, anche per poche ore, in questa località nel periodo considerato.

 

(Today.it – Redazione 6.10.2017)

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