50 anni di Dono a Lago

Mezzo secolo di solidarietà, generosità e vite salvate. La comunità di Lago si è stretta attorno all’Avis Comunale per festeggiare un traguardo storico: 50 anni di attività nati dal coraggio di Giuseppe Muto, che nel lontano 1976 avviò questa straordinaria avventura.
Sabato 12 e Domenica 13 settembre l’auditorium comunale si è riempito di ricordi, sguardi grati e speranza. Con un registro che conta ormai quasi 700 donatori, il Presidente Muto ha lanciato un appello fortissimo alle nuove generazioni: “Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza. Giovani, rimboccatevi le maniche!”.
 
Il weekend di celebrazioni è iniziato sabato mattina con una raccolta sangue, inaugurata ufficialmente dal sindaco di Lago, Enzo Scanga, e dal primo cittadino di Amantea, Vincenzo Pellegrino. La raccolta ha prodotto 18 sacche di sangue. Le attività sono poi proseguite domenica mattina nella chiesa di San Nicola, dove si è tenuta la tradizionale funzione religiosa arricchita dalla sfilata dei labari di tutte le sedi Avis partecipanti.
A scuotere gli animi è stato l’intervento di Antonello Gigliotti, alla guida dell’ADMO Regionale, che ha sollevato una questione cruciale sul deficit informativo in Calabria: “C’è ancora troppa confusione sulla donazione del midollo osseo, che molti scambiano erroneamente per il midollo spinale“. Per Gigliotti la vera sfida si gioca ora sul piano culturale: è fondamentale entrare nei licei e negli atenei universitari per spiegare la realtà dei fatti ai giovani, che rappresentano i soggetti ideali da inserire nel registro dei potenziali donatori tramite la tipizzazione.
Il successo dell’iniziativa con gli istituti scolastici del territorio ha incassato il pieno sostegno dei vertici locali e nazionali di AVIS, emerso durante le celebrazioni per il mezzo secolo di vita della sezione di Lago.
 

Sguardo al futuro: il progetto per le scuole

A portare una ventata di freschezza alla tavola rotonda ci hanno pensato Angelo Mileto e Alina Sergiychuk, due ragazzi del servizio civile che hanno appena concluso il loro percorso, rispettivamente, presso l’Avis Provinciale di Cosenza e l’Avis Comunale di Cosenza. Hanno lanciato “Informare per formare”, un progetto che fa fare squadra a tre realtà giganti come AVIS, AIDO e ADMO per portare la cultura del dono direttamente tra i banchi di scuola. I primi a essere coinvolti saranno gli studenti del Polo scientifico di Amantea e del liceo scientifico “G. B. Scorza” e dell’ITIS “Antonio Monaco” di Cosenza. L’idea è quella di dare una marcia in più ai classici incontri che AVIS fa già nelle scuole, puntando tutto su solidarietà, inclusione e cittadinanza attiva. I due ragazzi hanno spiegato che useranno attività interattive, parlando la stessa lingua dei ragazzi per far capire loro quanto sia importante fare la propria parte e aiutare gli altri.

Le voci dei protagonisti
    • La spinta del territorio (Luigi D’Errico): Il Presidente dell’Avis Provinciale di Cosenza ha espresso grande entusiasmo per la sinergia creata con il mondo della scuola. Ha descritto l’associazione come una realtà in forte crescita ed evoluzione, ribadendo l’impegno istituzionale nel sostenere e alimentare questa energia positiva con ogni mezzo a disposizione.
    • Radici e futuro (Franco Rizzuti): Il Presidente di Avis Regionale Calabria ha ripercorso i cinquant’anni di storia della sede laghitana, mettendo l’accento sul ruolo cruciale delle nuove generazioni. Secondo Rizzuti, canali come il servizio civile sono oggi indispensabili per formare i cittadini di domani e tramandare i valori del volontariato.
    • Il passaggio di testimone (Francesco Coscarella): Il rappresentante della Consulta Giovani di Cosenza ha condiviso una testimonianza intima, spiegando come l’esempio e l’altruismo visti in famiglia lo abbiano spinto a diventare donatore. Ha poi definito la Consulta come un vero e proprio network di collegamento, una rete pensata per accorciare le distanze tra la cittadinanza e la cultura del dono, partendo proprio dalle aule scolastiche.
    • La sfida demografica (Franco Pietro Parrottino): Il Consigliere Nazionale ha tributato un plauso alla storica generosità della comunità di Lago, sollevando però un serio campanello d’allarme legato al progressivo invecchiamento della popolazione. Parrottino ha sottolineato la necessità immediata di un ricambio generazionale per evitare che, tra dieci anni, la carenza di donatori diventi critica. È essenziale attrarre le nuove generazioni e renderle custodi del valore sociale ed etico del dono.
Alla manifestazione hanno partecipato, oltre all’Avis Provinciale di Cosenza, l’Avis Regionale Calabria, le consorelle Avis di Acri, Aiello Calabro, Amantea, Castrovillari, Lattarico, Lungro, Sartano, Cutro e Crotone, tutte con i loro labari e con l’affetto che contraddistingue i volontari avisini.